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Gli stativi per l’illuminazione

Nel vasto mondo degli accessori per fotografi gli stativi per l’illuminazione rivestono un’importanza notevole. Quando si decide di acquistare gli stativi per luci da studio o per il flash bisogna considerare innanzitutto il peso che questi ultimi riescono a supportare e anche agli accessori che vengono forniti a corredo di questi accessori per la fotografia. 

Nella fotografia è infatti importante posizionare le luci in una posizione alta, a questo scopo sarà quindi necessario dotarsi di stativi per l’illuminazione che siano sufficientemente alti. Un’altra caratteristica fondamentale è che siano eventualmente “scalabili”.

Alcuni stativi per l’illuminazione sono in grado di reggere un peso di 9 kg e possono estendersi fino a 366 cm. Ad esempio il Manfrotto 1004B è uno dei prodotti migliori in questo ambito, il prodotto però viene fornito senza portalampada o portaombrelli che sono invece da acquistare a parte. 

Manfrotto offre infatti una gamma piuttosto vasta di stativi per l’illuminazione con una serie di caratteristiche che variano in base al modo in cui fotografi e videografi desiderano utilizzarli. Le caratteristiche sono variabili anche in base al peso che i suddetti accessori riescono a sostenere. Con stativi e giraffe si può infatti posizionare in maniera ideale l’illuminazione e le altre attrezzature necessarie a realizzare uno scatto fotografico. 

La maggior parte degli stativi sono realizzati in alluminio o acciaio e sono prodotti grazie ad una saldatura elettrica o tramite estrusione, secondo elevati standard di qualità. Nel vasto mondo degli stativi sono diverse le soluzioni disponibili. Esistono infatti dispositivi sicuramente più economici per chi non voglia impegnarsi eccessivamente a livello economico. Un consiglio che vogliamo assolutamente darvi è quello di fare attenzione che lo stativo verso il quale vi state orientando presenti l’attacco per l’ombrello. Acquistare stativi molto economici non porta a grandi risultati in quanto a qualità, perciò l’imperativo è sempre: scegliere il meglio in base alla propria disponibilità ma al contempo puntare sulla qualità.

I monitor per le riprese video: alcuni nostri consigli

I monitor per le riprese video: alcuni nostri consigli

Nella scelta di un monitor per le riprese video bisogna considerare numerosi fattori fondamentali. Proprio a questo scopo oggi vogliamo vedere insieme quali sono i migliori monitor per reflex da campo per fotografie e video di qualità professionale, per realizzare immagini con esposizione e tonalità sempre al massimo. 

I monitor per reflex o mirrorless, detti anche monitor da campo vengono utilizzati nel corso dei set fotografici per calibrare alla perfezione l’esposizione, il bilanciamento del bianco, la composizione e la qualità dei colori dell’immagine. 

Nella produzione di video e fotografie di alto livello è infatti davvero difficile ottenere immagini perfette basandosi solo ed esclusivamente sui display della fotocamera. Fotografi e videografi con una certa esperienza conoscono molto bene la differenza tra le immagini prodotte avvalendosi solo del display della fotocamera e quelle invece realizzate con l’uso di supporti più qualificati. 

Fedeltà nei confronti dell’immagine originale e risultati professionali sono solo alcune della caratteristiche di immagini prodotte grazie all’uso di dispositivi di una certa qualità. Il monitor da campo è un accessorio davvero fondamentale, in quanto aiuta a migliorare la resa dell’immagine finale e consente di lavorare velocemente sulla composizione della fotografia stessa. 

Esistono diverse tipologie di monitor per le riprese video tra cui scegliere. Atomos Ninja 2 ad esempio è un monitor per riprese video broadcast con hard drive. Un prodotto ideale per professionisti che si identifica come un recorder esterno per fotocamera con schermo LCD touch screen da 4.3 pollici e caratteristiche davvero importanti per realizzare un video di un certo livello professionale. Tra gli altri monitor per le riprese video, il Blackmagic Design Video Assist, monitor professionale che registra su scheda SD è ideale per film maker professionisti. Il monitor è fornito infatti di uscita audio per cuffie per monitorare volume e qualità della registrazione direttamente mentre si filma. 

Ricordiamo inoltre il Feelworld Fw759, un buon monitor per DSLR di fascia media, ottimo compromesso in quanto a performances per prezzo e caratteristiche. Il display di 7 pollici, ha una risoluzione di 1280×800 in un rapporto 16:10.

Diversi sono i dispositivi tra cui è possibile scegliere per questo fine, contattaci subito e troveremo la soluzione migliore per te.

Binocolo o telescopio per astronomia, come effettuare la scelta

Binocolo o telescopio per astronomia, come effettuare la scelta

Scegliere un buon binocolo o telescopio per astronomia richiede conoscenza e soprattutto passione per questa materia davvero speciale. Per tutti gli appassionati di astronomia prima o poi arriva il momento in cui bisogna scegliere il primo telescopio da acquistare. A questo punto è scontato chiedersi innanzitutto: quanto bisogna spendere per ottenere uno strumento di qualità?

Innanzitutto nella scelta del binocolo o telescopio per astronomia bisogna non avere fretta. Il momento della scelta è infatti davvero importante e tra gli aspetti principali da considerare in questa situazione bisogna valutare che il telescopio è uno strumento da utilizzare con cura e precisione. Proprio per questo motivo prima di acquistare un binocolo o telescopio per astronomia bisogna conoscere la basi principali dell’astronomia osservativa. È fondamentale infatti che chi si appresta alla scelta e poi all’acquisto di questo strumento sia innanzitutto prima addestrato ad orientarsi in cielo, che sappia riconoscere i pianeti, le stelle, le costellazioni. È fondamentale anche che abbia dimestichezza con il moto della Terra, che sappia utilizzare le coordinate e che abbia in sostanza un’ottima conoscenza del cielo. 

Nella scelta di come muoversi per l’acquisto di un binocolo o telescopio per astronomia è consigliabile acquistare innanzitutto un binocolo, uno strumento davvero potente ed economico che sarà utile anche in un secondo momento quando avrete acquistato anche un telescopio. L’osservazione binoculare, soprattutto in zone popolate dal disco galattico, ovvero Orione, il Cigno e il Sagittario, mostrerà migliaia di stelle, nebulose e ammassi stellari. Un vero e proprio spettacolo per gli occhi, che solo uno strumento del genere è in grado di fornire. 

Un ottimo binocolo è il 10×50, con 10 di ingrandimento e 50 di diametro, un accessorio che vi consigliamo di scegliere sempre in ottima qualità altrimenti l’osservazione potrebbe risultarne priva di dettagli e poco definita. Dopo aver esplorato il cielo con un binocolo il passaggio successivo sarà quello di passare ai telescopi. Per selezionare un ottimo dispositivo bisognerà innanzitutto chiedersi: da quale punto si intende osservare; è possibile osserva da una città con elevato inquinamento luminoso?; cosa si desidera fare con il telescopio e se desideriamo anche scattare delle fotografie. Dopodiché il nostro consiglio è sempre quello di scegliere uno strumento di buona ed elevata qualità, nel contesto del binocolo o telescopio per astronomia. 

Gli adattatori per gli obiettivi: come orientarsi in questo mondo

Gli adattatori per gli obiettivi: come orientarsi in questo mondo

Gli adattatori per gli obiettivi sono strumenti necessari per utilizzare gli obiettivi con attacchi diversi. Appartenenti al vastissimo mondo degli accessori fotografici, bisogna sceglierli con cura in base alle proprie esigenze, con un occhio sempre attento alla qualità. Proprio a questo scopo il nostro consiglio è sempre quello di fare riferimento a rivenditori qualificati in grado di consigliarvi e guidarvi in un’ottima scelta.

 

Grazie ad un adattatore è possibile utilizzare obiettivi con attacchi diversi. Le ghiere adattatrici sono ideali per connettere lenti con ad esempio vecchi attacchi con i nuovi attacchi a baionetta EOS. Prima di effettuare un acquisto del genere è necessario documentarsi in maniera approfondita.

 

Nella scelta degli adattatori per gli obiettivi è necessario ad esempio stare molto attenti alle dimensioni. Uno dei rischi è infatti che ad esempio se si sceglie un adattatore sbagliato il rischio è che si possa urtare lo specchio. Solitamente l’adattatore è un anello in acciaio con un attacco a baionetta da un lato e dall’altro una filettatura a vite. L’adattatore comporta una rinuncia a stabilizzazione ed autofocus ma è in grado comunque di procurare un altro genere di soddisfazione. Utilizzando degli adattatori per gli obiettivi per fotografare, nonostante la rinuncia ad autofocus e stabilizzatore, è possibile realizzare degli ottimi scatti fotografici avvalendosi di liveview e di un buon treppiede. Ad esempio il problema può essere abbondantemente bypassato utilizzato lo zoom 10x e ruotando la ghiera di messa a fuoco sino a quando i bordi delle immagini restano nitidi.

 

Lo scopo degli adattatori per gli obiettivi è infatti proprio quello di rendere utilizzabili eventuali vecchi obiettivi su dispositivi moderni. Se ad esempio vi dovesse capitare di avere a che fare con interessanti obiettivi del passato e non sapete come utilizzarli, scegliere un adattatore sarà la strada giusta. Questo renderà utilizzabile il vostro obiettivo con un duplice beneficio: utilizzerete un oggetto ormai in disuso e realizzerete dei bellissimi scatti fotografici che vi interessano.

Microfono a filo o wireless? Pro e contro di questi dispositivi

Microfono a filo o wireless? Pro e contro di questi dispositivi

Ti stai chiedendo se sia opportuno utilizzare un microfono a filo o wireless? Attualmente siamo circondati da messaggi audio e video e di solito la qualità dell’audio che ascoltiamo è abbastanza buona. Questo è possibile grazie all’elevata qualità dei dispositivi che vengono utilizzati sia per la registrazione che per la riproduzione. Quando ci apprestiamo ad effettuare delle registrazioni di solito abbiamo difficoltà ad ottenere un audio di qualità. Le registrazioni di solito sono sempre un po’ confuse e contengono riverberi, vari rumori di sottofondo e voci poco chiare. 

Vediamo le differenze tra queste due tipologie di microfoni

Ti stai chiedendo quale scegliere tra microfono a filo o wireless, ecco alcune importanti precisazioni da fare. La comunicazione wireless del segnale audio consente di eliminare i cavi di collegamento tra microfono e dispositivo di registrazione, consente inoltre di portare la capsula microfonica proprio vicino alla sorgente, evitando in questo modo amplificazioni che se eccessive degradano la qualità con l’eliminazione e la buona gestione di quelle che sono le principali cause e fonti di echi, risonanze e così via. I sistemi microfonici wireless hanno un trasmettitore radio collegato o integrato nel microfono e da un ricevitore che riceve il segnale radio trasformandolo in segnale audio analogico o digitale ideale per essere collegato al dispositivo di registrazione. 

Altri dispositivi di registrazione wireless possono essere costituiti da due unità, ovvero il trasmettitore stereo ed il ricevitore stereo. Queste unità si possono connettere e poi vanno collegate direttamente alla fotocamera per la registrazione. Questo sistema ha un canale di ritorno che viene utilizzato come sistema interfonico in quanto può trasportare un segnale audio dal ricevitore sulla fotocamera al trasmettitore. 

Stai decidendo se acquistare un microfono a filo o wireless? Le tipologie di microfoni wireless che vengono offerte dai produttori specializzati si possono suddividere principalmente in tre tipologie. Alcuni microfoni wireless sono detti volgarmente gelato, esistono poi i trasmettitori da tasca e i trasmettitori del genere “plug on” che possono essere collegati ad un microfono normale in sostituzione del cavo. 

Bisogna quindi scegliere la tipologia di microfono più adatta al proprio scopo in base alle necessità a cui si deve rispondere. Il nostro consiglio in questi casi è sempre lo stesso: puntate sull’insieme tra qualità e comodità e non vi sbaglierete.