Seleziona una pagina
Il filtro polarizzatore per macchina fotografica: un utile approfondimento

Il filtro polarizzatore per macchina fotografica: un utile approfondimento

Se stai cercando il filtro polarizzatore per macchina fotografica dovresti innanzitutto effettuare uno studio di approfondimento sulla luce polarizzata. La luce in natura può essere polarizzata o meno, questo influisce in maniera importante sulla qualità di una fotografia. Per riuscire a controllare la luce polarizzata a fini scientifici sono stati ideati proprio i filtri polarizzatori, che successivamente hanno trovato largo uso in fotografia a fini creativi. 

Ma cos’è e a cosa serve un filtro per polarizzare la luce?

Il filtro polarizzatore per macchina fotografica è in realtà poco conosciuto ma molto utilizzato. Questo strumento risulta essere utile in diverse situazioni. Per questo motivo è importante comprendere bene come utilizzarlo e a questo scopo è necessaria un’introduzione su cos’è la luce polarizzata. 

Quella che possiamo definire “luce naturale”, ovvero la luce emessa dalle sorgenti naturali, come ad esempio la luna o il sole, o emessa da fonti artificiali come le lampadine, non è una luce polarizzata, in quanto non è precisamente organizzata nella sua propagazione attraverso lo spazio. Nel momento in cui questa luce viene riflessa dalla superficie di alcuni soggetti, se tutta o in parte, cambia le proprie caratteristiche divenendo luce polarizzata. L’occhio umano difficilmente percepisce la differenza tra una luce polarizzata ed una che non lo è. L’occhio infatti vede solo un colore o un riflesso di luce bianca, in quanto sensibile alla frequenza della radiazione e non alle specifiche caratteristiche dell’onda elettromagnetica. 

Una piccola interessante curiosità sugli insetti e la luce

Determinati insetti sono capaci invece di riconoscere la luce che è polarizzata diversamente, sfruttando questa funzione per il proprio orientamento. Sai come ci riescono? Gli insetti sono in grado di sfruttare il fatto che la luce proveniente dal cielo è polarizzata diversamente secondo determinate direzioni in base alle diverse ore del giorno. Questa tipologia di effetto viene utilizzata anche in fotografia, con l’applicazione di un filtro polarizzatore direttamente davanti all’obiettivo, grazie a questo è possibile variare la densità del cielo nell’immagine. 

Il filtro polarizzatore è quindi in grado di scurire il cielo senza modificare la luminosità d’insieme o è in grado di saturare i colori del paesaggio. Ne esistono di lineari o circolari, ognuno adatto alle più disparate esigenze. 

Tessuto, carta o vinile: quale fondale comprare per la sala posa

Tessuto, carta o vinile: quale fondale comprare per la sala posa

Una vera e propria domanda fissa per chi si occupa di fotografia: tessuto, carta o vinile, quale fondale comprare per la sala posa? Spesso dovendo creare un ambiente per realizzare dei video o degli scatti fotografici, è necessario che nel nostro corredo fotografico siano presenti i cosiddetti fondali. Sia per le riprese in studio che per quelle in esterna p importante ricreare una scena senza soluzione di continuità alle spalle del soggetto. Il fondale è un elemento davvero importante che aggiunge profondità, plasticità e pulizia nell’inquadratura stessa. 

Se vi state chiedendo quale fondale comprare per la sala posa, è importante che vi districhiate al meglio tra l’ampia gamma di soluzioni disponibili sul mercato, sia per le sessioni fotografiche in esterna che per quelle in interna. Diversi sono i siti ed i negozi specializzati che offrono soluzioni di fondali pieghevoli in carta, in vinile o in stoffa. Ciascuno di questi fondali per scattare fotografie sono diversi e vanno preferiti o selezionati in base a determinate caratteristiche o nostre esigenze. 

I fondali possono essere colorati o bianchi, di diverse lunghezze o larghezze. A questo genere di strumento si affiancano una serie di accessori utili per il montaggio in studio tra cui ganci, cavalletti portafondali ad esempio essenziale per l’uso in ambienti esterni. Se sei in cerca di quale fondale comprare per la sala posa, tra i più usati ci sono i fondali fotografici in carta, a cui si affiancano anche quelli in stoffa, più comodi da sistemare anche senza l’uso di cavalletti. I fondali in vinile invece sono facilmente riutilizzabili in quanto lavabili, ma vediamoli nello specifico. 

Come sono fatti i fondali di carta?

I fondali di carta sono di consueto la soluzione più economica e solitamente possono essere disponibili in diversi colori vivaci. Nel momento in cui si sporcano possono essere facilmente tagliati a metà, facendo scorrere verso il basso il resto del foglio. 

Come sono fatti i fondali in stoffa?

Di solito i fondali in stoffa sono molto comodi in quanto utilizzabili anche in situazioni non convenzionali. Possono essere personalizzati a proprio piacimento e lasciano ampio spazio alla creatività oltre le colorazioni standard. 

Come sono fatti in fondali in vinile?

I fondali in vinile sono sia molto resistenti che altrettanto riutilizzabili. Spesso presentano una finitura opaca che consente di evitare i riflessi. A questo proposito si consigliano per le fotografie still-life. Di sicuro hanno un costo maggiore rispetto agli altri ma si caratterizzano come la soluzione ideale per l’allestimento di grandi studi fotografici. 

Fari led per fotografare, ecco perché sono molto utilizzati

Fari led per fotografare, ecco perché sono molto utilizzati

Elementi fondamentali, i fari led per fotografare vanno sfruttati al meglio per dare alla foto un risultato ottimale ed al contempo la giusta importanza al soggetto del nostro scatto fotografico. Ecco perché oggi abbiamo deciso di approfondire le principali caratteristiche della luce e di alcune luci artificiale che possiamo utilizzare per i nostri scatti. La luce ha il forte potere di riuscire a cambiare e plasmare lo stesso intento comunicativo della foto, grazie alle sue caratteristiche conferisce un aspetto particolare alla nostra immagine. 

I fari led per fotografare sono molto utilizzati nel settore fotografico e del video. Questi strumenti si identificano come una fonte di luce davvero forte che crea però contrasti morbidi ed al contempo equilibrati. L’intensità dei fari led per fotografare è comunque regolabile attraverso ad esempio la temperatura colore che può essere modificata grazie all’utilizzo di filtri. Questo genere di strumento è molto comodo anche da trasportare in quanto funziona con batterie classiche e può essere montato sulla slitta del flash oppure va tenuto direttamente in mano. 

La luce led si può utilizzare all’esterno, infatti i fari led per fotografare sono molto amati a questo scopo quando ad esempio, nel caso in cui il sole sia già tramontato o la scena sia troppo buia, si può creare una fonte di luce. Inoltre è possibile, grazie all’uso di una gelatina colorata, creare una fonte di luce molto interessante e particolare. 

Le caratteristiche della luce: ecco perché bisogna conoscerle

La luce infatti ha diverse caratteristiche fondamentali da conoscere e saper gestire al contempo. La direzione della luce può essere frontale, ad esempio, illuminando a pieno il soggetto ed appiattendone i dettagli. Questo tipo di effetto può essere conseguito non soltanto con l’uso di una luce naturale ma al contempo con l’uso dei flash. 

La luce può essere inoltre posteriore, detta anche controluce, molto interessante sotto diversi punti di vista, ci consente di creare un ambiente molto suggestivo. Questo genere di luce rende il soggetto meno luminoso dello sfondo. 

La luce può essere inoltre laterale e può avere qualsiasi tipo di angolazione rispetto al soggetto. Questo genere di luce è ideale per quanto riguarda ad esempio i ritratti, consente di creare tridimensionalità, esaltando i dettagli del soggetto. La luce dal basso crea ombre molto accentuate sul volto del soggetto, mentre per quanto riguarda la luce dall’alto crea ombre sulla maggior parte del viso, soprattutto se il soggetto indossa un copricapo. 

La differenza tra flash da studio e quelli da slitta

La differenza tra flash da studio e quelli da slitta

Nella scelta di quelli che sono gli accessori più importanti per un fotografo o per un videomaker, bisogna capire al meglio la differenza tra flash da studio e quelli da slitta. Quando si vuole passare da un flash all’altro di solito i dubbi sono tanti, per questo abbiamo deciso di fornirti una guida accurata in modo da aiutarti a scegliere la soluzione migliore nel tuo caso specifico.

 

Innanzitutto per valutare la differenza tra flash da studio e quelli da slitta bisogna considerare l’unità di misura. Di solito la potenza dei flash da slitta viene indicata con il numero di guida, con cui si intende la misura dell’esposizione ottenibile con il flash, che è condizionata da numerosi fattori come distanza, sensibilità e angolo di irraggiamento luminoso. Per quanto concerne invece i flash da studio la potenza del flash viene indicata con i Watt al secondo, con cui si intende una misura di energia assoluta che sarebbe quella immagazzinata dai condensatori ed emessa dal tubo flash.

 

In una più approfondita valutazione nella differenza tra flash da studio e quelli da slitta bisogna considerare la misurazione della potenza, quindi bisognerà misurare il valore di esposizione del flash a slitta o flash da studio. Al giorno d’oggi fortunatamente disponiamo di numerose opzioni tra cui scegliere un kit di flash per costruire il nostro eventuale piccolo studio fotografico. Negli anni passati questo genere di attrezzatura era molto costosa, con l’avvento del digitale siamo riusciti a superare questo ostacolo, inoltre sono state eliminate e bypassate anche alcune vere e proprie barriere tecniche del passato. In molti si chiedono nello studio della differenza tra flash da studio e quelli da slitta se sia possibile realizzare scatti interessanti anche con un solo flash o se sia necessario acquistare un kit. Di solito i kit contengono, allo stesso prezzo, una serie di accessori con i quali è possibile realizzare schemi luce avanzati, grazie all’uso della seconda torcia come luce di schiarita o come luce d’effetto che ci consentirà di ottenere una fotografia di grande impatto.

Lo slider per le riprese video, ecco perché sceglierlo

Lo slider per le riprese video, ecco perché sceglierlo

Lo slider per le riprese video è un supporto mobile che favorisce riprese in scorrimento grazie al suo stesso movimento con un motore o un traino a cinghia sul quale viene fissata la telecamera per effettuare le riprese video. Grazie a questo genere di macchinario si possono ottenere riprese video in movimento che siano comunque fluide e lineari. Questo genere di accessorio per le riprese riesce anche a sostituire lo stesso operatore grazie ai movimenti di una testa motorizzata che oltre a delle mosse standard ne riesce a compiere anche di simili a quelli umani. 

Le migliori qualità di slider per le riprese video consentono di ottenere un movimento molto preciso inoltre favoriscono un allineamento controllato della videocamera. Gli slider sono soluzioni affidabili, stabili, talvolta molto leggere. Di solito chi si occupa di video e fotografia per realizzare delle riprese video porta ovunque un macchinario del genere, senza il minimo sforzo. 

Gli slider per le riprese video sono ideali in diverse situazioni e riescono a fornire risultati davvero perfetti, assicurando un’elevata versatilità in diverse situazioni. Alte prestazioni, comodità estrema e sicurezza totale sono solo alcuni dei vantaggi di uno strumento del genere. 

Chi dovrebbe utilizzare lo slider? 

Potrebbe capitarvi di voler riprendere delle scene particolari ottenendo quei bei movimenti fluidi che portano l’inquadratura da sinistra verso destra ad esempio, sfruttando un piano orizzontale. Potrebbe inoltre capitarvi di voler realizzare delle riprese video in cui vengono effettuati movimenti di traslazione dall’alto verso il basso. Per tutte queste tipologie di riprese è utilissimo proprio uno slider per le riprese video. 

Questo genere di accessorio, il cui funzionamento è piuttosto semplice, è in realtà un binario che si costruisce usando una guida continua oppure due tubi separati. Su questo binario si appoggia una slitta che serve da sostegno alla vostra videocamera o videoreflex per ottenere delle riprese fluide in maniera semplice e veloce.