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Se ti stai chiedendo in che modo operare questa distinzione e vuoi sapere sui softbox per flash da studio, quali scegliere, sei sicuramente nel posto giusto. Una regola fotografica dice che la dimensione del softbox dovrebbe essere di solito circa quella del soggetto. Ad esempio se stiamo per fare un ritratto sceglieremo un softbox di 40×60 cm e così via. Se il nostro scatto andrà ad interessare un gruppo intero allora opteremo per più softbox da usare insieme. Chiaramente più grande sarà il softbox più potente dovrà essere il flash.

Ci sono diversi modellatori per flash a slitta con soluzioni anche di piccole dimensioni che consentono anche a chi utilizza il flash in camera di modellare la luce. Nel panorama di questi oggetti abbiamo molte linee di prodotti, di varie forme e dimensioni.

Se ti stai orientando tra i softbox per flash da studio, quali scegliere dovresti sapere che di solito la forma più diffusa è quella rettangolare anche perché risulta essere quella più versatile ed il suo effetto si richiama maggiormente alla luce naturale come se provenisse sa una finestra. Ideale nel caso di ritratti e figure intere in base alle dimensioni. Quello quadrato viene spesso utilizzato come luce di riempimento, perché conferisce un effetto molto omogeneo che si adatta anche al ritratto.

Gli strip invece presentano un particolarissimo rapporto tra le dimensioni che li rende ideali per i ritratti a figura intera, per gli shooting di moda o per conferire all’immagine un accento particolare sotto il punto di vista di luce orizzontale o verticale. Molti li adoperano nel settore dei ritratti di gruppo per illuminare i volti.

Se vuoi scoprire tra i softbox per flash da studio, quali scegliere, gli asimmetrici sono invece consigliati nei ritratti a figura intera per tenere la sorgente luminosa in alto illuminando maggiormente il viso ottenendo una caduta di morbida luce sul corpo. Questi softbox sono rettangolari con la posizione del flash non centrata ma più vicina ad uno dei due lati corti.